CAM Vending: il MASE conferma il principio di equivalenza

CAM Vending - principio di equivalenza, qualità e sostenibilità nel servizio di distribuzione automatica

Qualità, sostenibilità e trasparenza possono essere dimostrate anche attraverso strumenti equivalenti

DABO Commerciale ha recentemente sottoposto al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica un quesito interpretativo relativo ai nuovi Criteri Ambientali Minimi applicabili ai servizi di ristoro e alla distribuzione automatica.

L’obiettivo della richiesta era semplice: comprendere come debba essere applicato, nelle procedure di affidamento pubblico, il riferimento al marchio di qualità TQS Vending contenuto nel DM 9 aprile 2025 e verificare se gli stessi requisiti possano essere dimostrati anche attraverso documentazione e strumenti equivalenti.

La risposta ufficiale del Ministero fornisce un chiarimento particolarmente significativo per le imprese del settore e per le stazioni appaltanti.

TQS Vending non è uno strumento esclusivo

Il Ministero precisa infatti che:

«Il possesso del marchio di qualità TQS Vending non assume carattere di esclusività»

e che esso costituisce uno strumento privilegiato, ma non unico, per dimostrare il rispetto degli standard qualitativi richiesti.

Trova quindi applicazione il principio di equivalenza previsto dal Codice dei contratti pubblici.

Questo significa che un operatore economico può dimostrare il rispetto dei requisiti richiesti anche attraverso mezzi di prova alternativi, purché questi siano oggettivi, adeguatamente documentati e in grado di garantire un livello probatorio pari o superiore a quello richiesto.

Non una semplice dichiarazione, ma prove concrete

Il chiarimento ministeriale pone anche una responsabilità importante sulle imprese.

L’equivalenza non può essere sostenuta attraverso una generica dichiarazione di conformità.

L’operatore deve essere in grado di presentare documentazione concreta e verificabile, mentre alla stazione appaltante compete la valutazione dell’effettiva equivalenza sulla base di criteri oggettivi e non discriminatori e nel rispetto dei principi di trasparenza, parità di trattamento e proporzionalità.

Per DABO Commerciale questo principio è particolarmente importante.

Da anni l’azienda investe in strumenti, processi e tecnologie che permettono di documentare concretamente la qualità del servizio, l’efficienza operativa e la sostenibilità ambientale delle proprie attività.

La qualità deve essere dimostrabile

DABO ritiene che il futuro del vending, in particolare nei rapporti con enti pubblici, società partecipate e organizzazioni strutturate, debba basarsi sempre più su indicatori concreti e verificabili.

Non soltanto certificazioni, quindi, ma anche dati e documentazione relativi, ad esempio, a:

  • manutenzione e continuità del servizio;
  • tracciabilità degli interventi;
  • pulizia e igiene delle apparecchiature;
  • sistemi di pagamento e gestione digitale;
  • monitoraggio delle attività;
  • riduzione dei consumi;
  • sostenibilità della mobilità aziendale;
  • utilizzo di energia da fonti rinnovabili;
  • riduzione degli sprechi;
  • qualità e formazione del personale;
  • capacità di fornire alla committenza report periodici e verificabili.

È proprio su questa strada che DABO Commerciale intende continuare a investire.

Un principio importante anche per le stazioni appaltanti

Il chiarimento del Ministero offre anche alle amministrazioni e alle organizzazioni che affidano servizi di distribuzione automatica un riferimento importante.

La valutazione della qualità può infatti tenere conto della sostanza dei requisiti e delle evidenze presentate dall’operatore, evitando che la verifica si trasformi nella semplice richiesta formale di un unico marchio.

Il Ministero conferma inoltre che il principio di equivalenza deve essere applicato nel rispetto di trasparenza, parità di trattamento e proporzionalità.

Si tratta di principi fondamentali per favorire una competizione basata sulla qualità reale del servizio, sull’innovazione e sulla capacità delle imprese di dimostrare concretamente ciò che fanno.

La posizione di DABO Commerciale

DABO Commerciale non intende mettere in discussione gli standard qualitativi previsti per il settore.

Al contrario.

Riteniamo che qualità, sicurezza, sostenibilità e affidabilità debbano diventare requisiti sempre più importanti nella scelta di un gestore.

Crediamo però altrettanto fermamente che questi valori debbano poter essere dimostrati attraverso elementi concreti, verificabili ed equivalenti, valorizzando le imprese che investono realmente nel miglioramento del servizio.

Il chiarimento ricevuto dal MASE rappresenta quindi per DABO un importante punto di riferimento nel percorso che stiamo portando avanti con clienti pubblici e privati.

Un percorso nel quale innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale, digitalizzazione e qualità del servizio devono poter essere misurate, documentate e confrontate.

Perché la qualità non dovrebbe essere soltanto dichiarata. Deve poter essere dimostrata.

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